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martedì 28 luglio 2020

Bocelli risponde alle polemiche: «Sono stato frainteso. Succedono cose strane in questo paese»

«Evidentemente, succedono cose strane in questo paese». Andrea Bocelli è tornato così, dal palco della Milanesiana, sulla polemica innescata dal suo intervento durante un convegno sul Covid in Senato nel corso del quale il cantante ha affermato di essersi sentito «umiliato e offeso come cittadino quando mi è stato vietato di uscire di casa», manifestando poi «qualche dubbio su questa cosiddetta pandemia».


«Ho fatto un intervento al Senato e in seguito a questo intervento, curiosamente, sono stato definito un negazionista», ha detto Bocelli tornando sulla polemica alla Milanesiana, come si vede in un filmato pubblicato sul sito di 'Repubblica'. «Che strano, mi sono speso fin dal primo giorno per aiutare chi era in difficoltà in ragione del virus. Con la fondazione che porta il mio nome abbiamo cercato di recuperare subito tutto quello che serviva, poi sono venuto qui nella città un po' simbolo del contagio per fare una preghiera per tutti e anche per dimostrare che la paura è la sola cosa di cui bisogna avere paura. Deve essere su questo fatto che sono stato un po' frainteso», ha aggiunto Bocelli.

«Grazie a Dio, stasera lo dimostra, siamo tutti qui insieme, anche abbastanza vicini l'un l'altro. Ci sono stati episodi, ormai da più di un mese, che ci hanno rassicurato su questo piano: il Napoli dopo la vittoria della Coppa Italia ha fatto il diavolo a quattro e non è successo niente. Io sono un ottimista per natura e voglio sperare che da qui si voglia e si possa ripartire».

lunedì 6 marzo 2017

Massimo giletti minacciato difende i suoi ospiti: non mi arrendo

“È la prima volta che sono un po’ in difficoltà in tutti questi anni. La rabbia che si accumula in certi casi è alta”. Massimo Giletti ha aperto la trasmissione L’Arena, raccontando una settimana di pesanti minacce ricevute personalmente e arrivate ai suoi ospiti.
“Pochi minuti fa prima del telegiornale - racconta Giletti - ho fatto una telefonata a una persona che è venuta in questa trasmissione a denunciare un certo tipo di collusioni che ci sono con i poteri forti in Sicilia. Questa persona mi ha detto: io temo adesso per la mia vita. È stato attaccata per aver detto queste cose in questa trasmissione. Questa persona è il Capo di Riscossioni in Sicilia, l’avvocato Fiumefreddo”.
E ancora:
“Ho chiamato un’altra persona, il capo della protezione Civile in Calabria, Carlo Tansi, anche lui è stato minacciato di morte. Queste persone hanno parlato in questa trasmissione e sono state minacciate per aver detto certe cose qui, io mi sento responsabile”.
Poi, il messaggio diretto agli autori delle minacce.
 “A questi signori, che ci stanno seguendo, dico che le minacce e le pressioni, che ho ricevuto anche io questa settimana, per me sono solo uno stimolo ad andare avanti e rispettare persone come loro, persone di cui l’Italia dovrebbe essere contenta, persone sulle quali poggiare il futuro, oltre al presente. A loro dico che sono qua,  fin quando mi lasceranno stare in questo posto, io sono con loro e L’Arena è aperta per loro”.
Non è mancato un richiamo al Presidente dell’Assemblea della Regione Siciliana,  Giovanni Ardizzone che aveva contestato Giletti per le puntate dedicate alla Sicilia.
"In settimana ho ricevuto una serie di gentili pensieri da Ardizzone. Ma questa volta non posso stare zitto. Leggo: “Da Giletti ancora bugie e faziosità", "Da Giletti disinformazione continua", "Querelo Giletti e la Rai per le notizie false”. È nella sua libertà dirle, ma poi bisogna stare molto attenti perché quando si butta al pubblico ludibrio una persona bisogna ponderare le parole".