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venerdì 12 giugno 2020

Claudio Lippi choc a Io e te: «Il medico mi ha detto 'Stai morendo'...». Pierluigi Diaco reagisce così

Claudio Lippi a Io e te: «Il medico mi ha detto 'Stai morendo'...». Pierluigi Diaco si commuove. Oggi, il volto della Prova del Cuoco è stato ospite nel salotto di Rai1 e con la sua proverbiale autoironia si è raccontato a cuore aperto, parlando anche di un momento molto difficile della sua vita.


Diaco, colpito da un mal di testa molto forte, ha chiesto a Lippi se gli è mai capitato di andare in onda sentendosi male e lui ha rivelato un fatto privato, molto toccante. «Stavo registrando - spiega - delle puntate per un programma della concorrenza e la notte prima aveva avuto un malessere per il quale il medico mi aveva detto che dovevo andare a fare un elettrocardiogramma. Io però ci andai dopo la fine delle registrazioni  delle tre puntate. Il medico che mi visitò si fece portare un bicchiere d'acqua, era per lui. Poi mi ha detto 'Stai morendo'».

E conclude: «Sono fortunato a poter raccontare questo episodio. Ero riuscito a registrare tre puntate stando male. Il nostro lavoro a volte riesce a essere una medicina. Non condivido sempre lo slogan 'The show must go on', ma spesso è quello che accade».

sabato 14 gennaio 2017

Atletica, l'appello di Vincenza Sicari, ex maratoneta: "Ditemi di cosa sto morendo"

«Datemi una diagnosi, ditemi di cosa sto morendo». È l'appello lanciato dall'ex maratoneta azzurra Vincenza Sicari, che da dicembre 2014 è costretta in un letto d'ospedale da una malattia non ancora diagnosticata. La 37enne ha chiesto di fare chiarezza tramite un video dall'Ospedale Sant'Andrea di Roma e per voce degli avvocati Luana Sciamanna e Giorgia La Leggia, che dal 28 dicembre ne costituiscono il collegio difensivo. «Lamentiamo sia l'assenza che la mancata ricerca di una diagnosi», ha spiegato l'avvocato Sciamanna. «Il suo calvario -ha aggiunto- si protrae da oltre tre anni, da quando Vincenza ha cominciato ad accusare stanchezza muscolare e febbre. Si sono susseguiti ricoveri in diverse strutture in tutta Italia, fino a questo ricovero al Sant'Andrea iniziato il 21 novembre. Vincenza ora è paraplegica, la fisioterapia finora è stata senza esito e non si evidenzia un quadro diagnostico certo». «La nostra assistita -ha proseguito il legale- nel 2014 ha scoperto un timoma, subendo poi la completa asportazione del timo. Un'operazione che non ha portato però allo sperato miglioramento del suo stato di salute. Al contrario, i sintomi si acutizzano, fino alla completa paralisi degli arti inferiori. Un periodo tribolato, durante il quale la Fidal è stata sempre al fianco di Vincenza».   «Dalla cartella clinica emerge che dal 21 novembre al 21 dicembre Vincenza Sicari non è stata sottoposta ad alcun trattamento diagnostico o terapeutico presso il Sant'Andrea -ha sottolineato La Leggia-. Il nosocomio di Bari, in cui era precedentemente ricoverata, aveva richiesto una PET total body che è stata realizzata solo il 4 gennaio, quando nonostante la mancanza di una diagnosi è stata dichiarata dimissibile e le viene prescritto un trattamento riabilitativo e un ausilio psicologico. Viene anche richiesto il consenso per acquisire materiale genetico». «Non accusiamo nessuno -ha precisato-, chiediamo solo di fare chiarezza. Oggi andremo in Regione Lazio, a chiedere un trasferimento a Tor Vergata finalizzato a fare tutti gli esami e ottenere finalmente un quadro certo e complessivo della situazione. In cartella clinica non si trovano gli esiti di esami che però risultano fatti in altri ospedali». Sul caso della Sicari si è espresso anche il presidente della Fidal, Alfio Giomi: «Questa vicenda ci ha coinvolti sul piano affettivo. Oltre me e al segretario generale Fabio Pagliara le sono stati vicino anche tanti rappresentanti della Federazione e dirigenti di società. Abbiamo apprezzato l'atteggiamento professionale del collegio difensivo. Quello che ci auguriamo tutti è che venga dimostrata ancora una volta l'eccellenza della sanità italiana, e si giunga a una diagnosi».